mercoledì 31 dicembre 2008

un buon anno di buoni propositi!!

Il primo Capodanno di questo blog si chiude con un augurio a tutti i suoi visitatori.
Siamo davvero stupiti del numero di contatti che abbiamo ricevuto in questi mesi e crediamo che davvero sia il caso approfondire l'attività di comunicazione così apprezzata.
Sono molte le idee che abbiamo in mente e ci piacerebbe anche il vostro contributo, sia per idee ma ancora di più per approfondire i contenuti e gli argomenti di volta in volta trattati.
Buone feste e speriamo di ritrovarvi sempre più numerosi!
Mariangela e Matteo

lunedì 29 dicembre 2008

Panettoni e Dolci per le Feste


Approfitta passa in bottega...

Panettone Classico (uvetta e canditi)
e
Panettone Goloso (uvetta e cioccolato)
a soli € 5,00
!!!

Pandori e
Panettoni dei piccoli con gocce di cioccolato
a solo € 0,90!!!


ACCORRETE NUMEROSI!!!

sabato 20 dicembre 2008

cassa Comitati Agricoli Riuniti

Martedì 30 Dicembre 2008 e Sabato 3 Gennaio 2009 è possibile provare l'acquisto collettivo dai Comitati Agricoli Riuniti. Le casse disponibili sono da 5 Kg di verdure miste per 8,50 €, 4 Kg di frutta mista per 8,50 € e di 9 kg frutta e verdura per 14,00 €.
Questi prodotti provengono da coltivatori del sud pontino che stanno cercando una via uscita dal cappio della distribuzione che oggi spesso non paga neanche i costi vivi.
Vorremmo quindi iniziare con questi produttori un percorso che possa migliorare le condizioni economiche degli addetti, e che porti alla conversione in agricoltura biologica di tutti i prodotti.
Aspettiamo la vostra adesione entro il 27 Dicembre per il 30 e entro il 30 per il 2 Gennaio.

mercoledì 17 dicembre 2008

Arance

Carissimi,
Antonio e Tommaso sono rammaricati, purtroppo le arance saranno in consegna domani, il trasportatore ha sbagliato destinazione...
tranquilli... arrivano domani!!!

grazie

sabato 13 dicembre 2008

Finalmente le Arance...

Ciao,
torna la prenotazione delle Arance...

Questa volta arriveranno dalla Basilicata in terreni in conversione, ovvero terreni che stanno in un percorso di certificazione biologica, coltivati da giovani che stanno, attraverso questo progetto tornando nella loro terra per valorizzarla, invece di prendere la via del nord.
La consegna potrebbe avvenire tra lunedi 15 e mercoledi 17.

Ci siamo organizzati per casse da 10 kg a € 1,25 al kg!

venerdì 12 dicembre 2008

in Bottega sono arrivati i NODI!!!

Abbiamo accettato con grande entusiasmo la proposta di Alice di Commercio Alternativo, di promuovere in Bottega un pensiero natalizio ideato dalla coop. Cose dell'Altro Modo.


Dal Loro Blog:

Hanno creato dei biglietti d'auguri molto particolari:
Un “porta fortuna” che prende la forma di un portachiavi, da costruire con le proprie mani utilizzando uno schema che rende tutto più facile! Un gioco, un regalo, un amico da tenere sempre con sé perché porta un significato molto importante! Ogni pacchetto contiene: i miei auguri, lo schema numerato per la creazione del nodo, un cordino e un piccolo moschettone; puoi produrre un nodo, puoi usarlo come portachiavi, come portafortuna o, semplicemente, scambiarlo in segno di augurio.

Ogni nodo ha un particolare significato.

BAL -la salute-
Bal, con la sua forma di sfera, ottenuta attraverso l’incrocio di segmenti e di piani, rimanda al benessere, nel significato più ampio del termine.E’ un nodo di chi crede che la salute sia la base necessaria al compimento di ogni progetto.

TYCHE –la fortuna-
Tyche rappresenta in tutto il mondo, da oriente ad occidente, la fortuna. La particolare forma a fiore testimonia il suo grande valore augurale. E’ il nodo di chi pensa che la fortuna sia un ingrediente indispensabile alla vita.

RIPIPPOLO –la forza-
Ripippolo ha, insieme, caratteristiche di forza e flessibilità, elementi corrispondenti alla volontà di intrattenere rapporti duraturi. E’ il nodo di chi pensa che costanza e disponibilità siano i punti cruciali delle relazioni.

PIRIPILLO –l’apertura-
Piripillo ha la forma di un bruco; ha molti anelli che corrispondono al desiderio di intrecciare tante relazioni. E’ il nodo di chi considera l’amicizia e i rapporti umani beni insostituibili.

HABIB(t)I -l’amore-
Habib(t)i è il nodo di chi, in tempi di liquidità, dichiara amore solido e sensuale.

martedì 9 dicembre 2008

Sospensione Cassettoni Freschi Biologici

Ciao,

le casse saranno prenotabili in maniera regolare fino a SABATO 20 dicembre.

Poi avremmo una consegna straordinaria di Alessio in data LUNEDI 22 dicembre nel pomeriggio.

Riprenderemo GIOVEDI 8 gennaio con le casse di Alessio e da sabato 10 con Agricoltura Nuova/Officinae Bio.

sabato 6 dicembre 2008

Si dice che.... il latte crudo.....

Si dice che.... ho sentito che.....

Che bello è il mondo senza fonti, riscontri e verifiche.
In Italia se un bar, un ristorante o un produttore di pomodori sono sospettati di aver causato un danno alla salute del cittadino vengono sottoposti a sequestro. Questo si chiama principio di precauzione. Tale principio è valso anche nei confronti delle sementi che sono sospettate (in modo fondato) di causare la moria delle api. Quindi in Italia se c'è un fondato sospetto per la salute umana o ambientale si procede al sequestro in via cautelativa.

Nel Lazio ci sono solo due produttori che distribuiscono latte crudo. Se ci fosse il sospetto che tale produzione possa mettere a repentaglio la salute di qualcuno cosa succederebbe secondo il principio di precauzione?

Invece la precauzione che si vuole prendere è quella di verificare se sia il caso di sospendere la vendita di Latte Crudo per modificare la comunicazione in etichetta. L'obbiettivo è indicare in etichetta che il Latte Crudo va consumato bollito!!

Ma qual'è la ratio di questa comunicazione? Se io lo compro crudo e poi lo bevo senza seguire tale indicazione metto a repentaglio la mia salute? Allora perché venderlo crudo?
Per altri prodotti è naturale l'acquisto crudo e la successiva cottura, anche perchè da crudo ne definiamo meglio la qualità e la freschezza. Inoltre in alcune cucine sono apprezzati crudi (dalla Puglia al Giappone) proprio per gustarne la qualità. Aggiungere la bollitura del latte crudo da una parte potrebbe suscitare diffidenza e dall'altra giustificari minori controlli e attenzione visto che il prodotto consiglia l'uso dopo bollitura.
Isomma si non ci sono casi accertati e neache accertamenti in corso la richiesta di sospenzione per aggiungere un'etichettatura appare priva di senso. Vi invitiamo a firmare quindi la petizione, indicata nei precedenti articoli.

Biolà!!!

Ciao...
grande novità:
Biolà triplica i punti di scarico nel nostro municipio, dopo aver deciso il bis presso Capo Horn (Mercoledi 16.00 - 19.15 e il Sabato dalle 14.30 alle 17.30), dopo aver accettato l'invito della Tenda dei Popoli (sabato dalle 16.00 alle 19.00 in via polinesia) ora anche
all'Infernetto: Via Croviana 120 all'esterno della caserma della GGFF dalle 14:30 alle 15:15 del Sabato.
Ricorda: per poter confermare l' appuntamento in futuro hanno bisogno di un minimo di affluenza.

Passa Parola...

venerdì 5 dicembre 2008

Firma la Petizione Contro la Sospensione Temporanea dei Distributori di Latte Crudo

Ciao!
Sapete tutti la nostra collaborazione con il Sigr. Brandizzi, meglio conosciuto con il nome "BIOLA' ".
Alcuni di voi ci hanno già comunicato di aver letto o visto i diversi articoli che la stampa e la tv hanno prodotto.

Sul sito di Biolà, potete trovare tutta la documentazione dei controlli che le mucche hanno subito, risultano tutte sane.

Per quanto riguarda la sicurezza del Latte Crudo inviato a leggere queste pagine sul sito di biolà, anche la rivista AAM TERRA NUOVA, che trovate in vendita in bottega, ha fatto un articolo sul latte crudo nel numero di Luglio - Agosto 2008.

Invitiamo tutti voi a firmare la petizione.

Questo è il testo della petizione.
" Il Ministero della Salute , Sottosegretario Martini, annuncia : "la possibilità di emanare un'ordinanza per sospendere la distribuzione di latte crudo fino a quando non ci sarà un adeguamento dell' informazione per la salute nella quale sia chiaro che il latte crudo va consumato solo dopo la bollitura".

giovedì 4 dicembre 2008

Petizione per Salvare il Servizio Civile Nazionale

Al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano

Al Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi

Al Sottosegretario Delegato
Carlo Amedeo Giovanardi

Con il taglio drastico del 42% delle risorse economiche a disposizione per il servizio civile nazionale, si passa dai 299 milioni stanziati per il 2008 dal precedente esecutivo ai 171 previsti nella finanziaria per il 2009, il peggiore della storia recente del servizio civile nazionale.
Cifre che mettono addirittura a rischio la possibilità per i giovani italiani di partecipare nel 2009 a questa importante opportunità.
Già quest’anno il servizio civile ha avuto una battuta d’arresto rispetto al 2007 scendendo da 50.000 a 32.000 volontari.
A nulla sono valsi gli appelli che ormai da anni gli Enti continuano a lanciare sulla necessità di stanziamenti pubblici complessivi di almeno 400 milioni l’anno per avere un sistema di servizio civile nazionale che ne faccia un‘ opportunità per i giovani, invece che un privilegio, oltre che una risorsa per le comunità locali.
Tutte le ricerche effettuate in questi anni hanno dimostrato la positiva efficacia nei risultati educativi, sociali e economici. Ogni euro di denaro pubblico investito ci sono ritorni per 2 euro.
Ci sono molti aspetti del servizio civile nazionale che vanno riformati, e da tempo il Terzo Settore ha avanzato proposte a riguardo, ma l’abbattimento delle risorse è un errore che ha come unico effetto l’aggravamento dei nodi esistenti e non la loro risoluzione.
Siamo favorevoli ad aprire un tavolo per la revisione delle regole, ma siamo contrari a che questo significhi ripensare il sistema in funzione di risorse così limitate, sancendo l’idea di un servizio civile di nicchia e sul piano culturale sminuendone alcune finalità e la sua storia (l’educazione dei giovani, la difesa della Patria e il legame con la nonviolenza). Criteri questi in antitesi con un servizio civile popolare e di reale impatto educativo e culturale sulla società civile.
Per questo chiediamo che siano introdotti emendamenti alla legge finanziaria dando al Servizio Civile Nazionale nel 2009 le stesse risorse del 2008 e che siano superati gli impieghi inutili di risorse statali oggi esistenti (INPS e IRAP).
Per questo chiediamo che entro il mese di Gennaio 2009 siano definiti, con un percorso di piena consultazione dei giovani e degli enti, i contenuti della riforma legislativa per avere dal 2010 un nuovo quadro di certezze.

mercoledì 3 dicembre 2008

PallaLinda e Mi manda RAI TRE... facciamo un po' di chiarezza

Da qualche giorno si è alzata l'attenzione su 2 prodotti distinti, biowashball e pallalinda a causa di una forte attenzione mediatica. Siccome come al solito si fa confusione e si prende per sacra la TV.Faccio un po' di storia. Un certo "rompi coglioni" di nome Beppe Grillo parla di palle che eliminano il detersivo e risparmiano l'ambiente. Si scatena il mercato e la gente comincia a fare passa parola. Poi "Mi manda RAI TRE" mostra i limiti della Biowashball e frena l'entusiasmo.
Prima cosa vediamo il giro dei soldi, che fa sempre bene capire chi compra cosa. I consumatori comprano detersivi, i detersivi comprano spazi pubblicitari in TV. La TV dice ai consumatori comprate detersivi. Banale? Cercate su internet o meglio in libreria chi è Giuseppe Altamore.
Il mio giro dei soldi. Io vendo detersivi, e vendo palla linda... ci guadagno comunque (ma con i detersivi di più).
La Pallalinda (http://www.pallalinda.it/) la vendiamo da Settembre e la usiamo da Settembre. Noi ci troviamo bene, così come tutti quelli che l'hanno finora acquistata. PallaLinda a differenza di Biowashball, non leva le macchie ma fa altro, ovvero prepara l'acqua al lavaggio. Questo punto è importante. PallaLinda non ha tensioattivi, ovvero molecole lavanti, Pallalinda addolcisce l'acqua e ne modifica il PH impedendo quindi all'acqua di interferire con il tensioattivo, ovvero con il detersivo.
Se infatti sudassimo acqua molto dolce e basica puliremmo con dosaggi di detersivo davvero ridotti. Il punto è tutto quì, Pallalinda non dice nulla di diverso e i consumatori sono soddisfatti.
Grave invece è stata la modalità di intervento di "mi manda RAI TRE", che ha fatto un'operazione davvero fuori luogo. 1) per la prima volta ha fatto un'inchiesta non segnalata dai consumatori. 2) non aveva consumatori "raggirati" presenti in studio. 3) ha ammesso le chiamate di consumatori soddisfatti ma non li ha passati mai in studio. 4) non ha passato in studio neanche i consumatori non soddisfatti. 5) non ha invitato il distributore italiano di palla linda ma solo biowashball, dalla Francia, facendo poi di due prodotti e comunicazioni aziendali diverse un sol fascio.
Insomma da una parte si accomunano cose diverse tra loro, e dall'altra difendono le industrie chimiche "attaccate" da Grillo. Il mio invito è di fare tanta attenzione e andare sempre alle fonti!! Noi almeno ci proviamo!!!

martedì 2 dicembre 2008

I prodotti dell'Orto di Dicembre

Verdure:
  • Barbabietole, Broccoli,
  • Cavolini di Bruxelles, Carciofi, Carote, Cardi, Cavolfiori, Cavoli Verza, Cavoli Cappuccio, Cicorie e Cicorini, Cime di Rapa, Coste, Crescione,
  • Finocchi,
  • Indivie,
  • Lattughe,
  • Patate Dolci, Porri,
  • Radicchi, Rape,
  • Sedano Rapa, Spinaci, Scorzonera,
  • Valerianella,
  • Zucche.
Frutta:
  • Ananas, Arance,
  • Cedri,
  • Kaki, Kiwi,
  • Limoni,
  • Mandarini, Mele, Melegrane,
  • Nocciole, Noci,
  • Pere, Pompelmi.

sabato 29 novembre 2008

L' altra economia è legge nel Lazio!

Prendiamo a prestito l'articolo dal linkontro e siamo davvero contenti di annuciare che:


L’altra economia è realtà nel Lazio. Da oggi gode di un riconoscimento legislativo. Per la prima volta in Italia ambiti come l’agricoltura biologica, la produzione di beni eco-compatibili, il commercio equo e solidale, il consumo critico, la finanza etica, il risparmio energetico e le energie rinnovabili, il riuso e riciclo dei materiali, i sistemi di scambio non monetario, il software libero, il turismo responsabile, sono riconosciuti e sostenuti normativamente, e nel loro insieme, da una amministrazione pubblica. E’ stata, infatti, approvata ieri la delibera di Giunta, presentata dall’assessore al Bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione della Regione Lazio Luigi Nieri.

Il provvedimento prevede la valorizzazione di attività dell’altraeconomia, per mezzo di incentivi economici, la creazione di veri e propri centri dell’altraeconomia, la promozione di scambi di esperienze, di servizi e di beni, rispettando i criteri delle “filiere corte”, ossia le attività basate sul rapporto diretto tra produttore e consumatore.

In particolare l’altra economia riguarda, dal lato dell’offerta, le imprese e le micro-imprese che inseriscono questi elementi quali requisiti qualificanti la loro operatività, regolarmente registrate con il loro numero di addetti e con regolari bilanci. Dal lato della domanda, invece, le varie forme di organizzazione del consumo critico, finalizzate all’acquisto collettivo di beni e servizi ‘altro-economici’ o all’informazione e alla tutela dei consumatori. Un caso noto è quello dei Gas, i gruppi di acquisto solidale.

«Oggi più che mai è indispensabile ripensare a un’economia che valorizzi le relazioni prima che il profitto e che riconosca un'equa ripartizione delle risorse nel rispetto dell'ambiente naturale e nell’arricchimento di quello sociale – spiega l’assessore al Bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione della Regione Lazio Luigi Nieri - L’altra economia può essere definita come un approccio all’attività economica fondato sui principi della partecipazione, della solidarietà e dell’eco-compatibilità, piuttosto che sui principi del profitto, dell’interesse e dell’utilità».

Solo a Roma sono 40 le associazioni e le cooperative che fanno parte del Tavolo dell’altraeconomia. Una realtà che nel Lazio, ad oggi, supera le 2000 unità tra imprese e realtà associative e cooperative. A livello nazionale, invece, solo considerando l’agricoltura biologica, il dato raggiunge le 50mila unità con circa 160mila addetti. «Più della Fiat e della Telecom messe insieme» secondo Andrea Ferrante, presidente nazionale Aiab (associazione agricoltura biologica) secondo il quale «con questa legge regionale si riconosce che c’è un altro modo di fare economia che ha una sua valenza in termini economici. Un settore che, oltretutto, fornisce un’occupazione più stabile, perché più legata al territorio».

In questo modo la regione lazio concede finalmente dignità istituzionale a questi temi stabilendo, con norma, principi e ambiti di applicazione. Tutte la attività normate dalla questa proposta diverranno attività prioritarie nei bandi ordinari di finanziamenti ed agevolazione che la regione in base a fondi europei e governativi normalmente emana. Secondo Nieri «l’altra economia, nelle sue esperienze concrete, ha dimostrato che può diventare anche fonte di buona occupazione. Importante, però, è che anche le amministrazioni pubbliche si facciano promotrici di iniziative in questo senso sostenendo la diffusione di prodotti biologici, solidali, sostenibili».

Per Riccardo Troisi, presidente della Città dell’Altraeconomia di Roma, «si tratta di un riconoscimento importante, frutto di una lunga collaborazione tra società civile e pubblica amministrazione. Oggi si riconosce che l’altra economia è un’economia reale e non di nicchia. Che ha tutte le possibilità di essere un’alternativa ai disastri prodotti dall’attuale modello economico».

martedì 25 novembre 2008

Il boom di pallalinda



Beppe Grillo nel suo ultimo spettacolo a Roma ha parlato tra le molte cose della Pallalinda e dei prodotti similari.
Sono alcuni mesi che distribuiamo assieme ai detersivi alla spina la pallalinda e i 40 clienti che la usano sono tutti soddisfatti.
Le caratteristiche tecniche e il perchè funziona le lascio agli esperti del sito. I motivi per cui fate un affare usandola sono diversi.
Noi abitanti di Roma sappiamo quanto la nostra ottima acqua sia "dura" e che quindi i dosaggi del detersivo siano alti. Il numero di lavaggi che possiamo fare secondo le etichette sono 20 con sporco medio o 14 lavaggi per i capi più sporchi. Il costo per lavaggio del detergente (senza considerare alcun additivo) si aggira tra i 0,30 € a i 0,45 €. L'uso di Pallalinda porta il costo del lavaggio tra i 0,05 € e i 0,15 €. Alla fine della vita della pallina, ipotizzando prezzi costanti (ci credi?) risparmi almeno 215,00 - 270,00 Euro al netto del costo di 36,00 € per la Pallalinda.
Questo vi permette di usare i detersivi Lympha alla spina e guadagnarci a tutto tondo!!!

Fatti questi conti vediamo che possiamo risparmiare soldi, evitare la produzione di rifiuti, contribuire alla salvaguardia della foresta brasiliana, salvaguardare i nostri fiumi e mari, respirare aria migliore.... insomma comprare Pallalinda e i detersivi alla spina equosolidali significa vincere tutti!

domenica 23 novembre 2008

MoonCup

"Donne... è arrivata la Mooncup"...


Mooncup è una coppetta in morbido silicone, utilizzata per raccogliere il flusso mestruale, invece di assorbirlo.
La Mooncup è una soluzione innovativa che offre diversi vantaggi. Innanzi tutto è estremamente comoda e nonstate la nostra iniziale diffidenza abbiamo verificato la sua comodità. Abbiamo in tal senso registrato l'opinione di diverse utilizzatrici che sono davvero soddisfatte.

Oltre alla comodità e alla sicurezza, che sono punti imprescindibili, sono davvero rilevanti anche gli aspetti ambientali ed economici.

La Mooncup può essere utilizzata per molti anni risparmiando all'ambiente una gran quantità di rifiuti. Inoltre un anno di utilizzo è sufficente a rientrare della spesa e quindi per diversi anni non acquisteremo più assorbenti usa e getta.

sei interessata? hai curiosità?
passa in bottega e cerca Mariangela!!!

a presto

Capo Horn

venerdì 21 novembre 2008

Lista Nozze di Gabriele e Monia: Sposi il 3 Gennaio 2009


Abbiamo aperto la Lista Nozze di Gabriele e Monia...
hanno scelto di farsi regalare o le quote viaggio o dei prodotti artigianali del commercio equo e solidale presso la nostra Bottega.

Scorri in basso per vedere le foto!

Lista Nozze di Gabriele e Monia: Sposi il 3 Gennaio 2009

Ciao,
ecco come poter partecipare alla Lista Nozze di Monia e Gabriele:

scegli il regalo (quota e/o artigianato)
contatta la Bottega, cerca Mariangela
ti invierà l'Iban di Gabriele se vorrai regalare agli Sposi un pezzo di Viaggio
altrimenti
l'iban della Bottega se vuoi regalare uno dei pezzi di artigianato equo e solidale che Monia e Gabriele hanno scelto.

Ricorda che sei invitato a passare in Bottega per Visionare la Lista e il Materiale cartaceo che i ragazzi hanno lasciato per te...

Lista Nozze di Gabriele e Monia: l'Artigianato Equo e Solidale: le Corsie per il Tavolo


La Corsia per il Tavolo, proveniente dall'India, costa € 11,80.

Lista Nozze di Gabriele e Monia: l'Artigianato Equo e Solidale: i Barattolini


I Barattolini, provenienti dall'Ecuador, costano € 10,50.

Lista Nozze di Gabriele e Monia: l'Artigianato Equo e Solidale: i Vassoi


Il Vassoio di Legno, proveniente dall'Indonesia:
per un costo di € 19,50.

Lista Nozze di Gabriele e Monia: l'Artigianato Equo e Solidale: 12 Bicchieri


Il servizio di Bicchieri, proveniente dal Bangladesh, è composto da:

12 Bicchieri in Vetro Riciclato

per un totale di € 25,20.

Lista Nozze di Gabriele e Monia: l'Artigianato Equo e Solidale: Servizio da 12

Il servizio, proveniente dalla Colombia, è composto da:


12 Piatti Fondo,

12 Piatti Piano,

12 Piattini per Frutta.

per un totale di € 325,20.

Il Servizio è regalabile anche in set completi per 1 persone, ogni set costa € 27,40.

giovedì 20 novembre 2008

Lista Nozze di Gabriele e Monia

ecco la presentazione delle quote del viaggio di nozze...
chiedeteci l'iban di Gabriele per partecipare!


... il viaggio di nozze...



... in Patagonia...




ALCUNE IDEE

VIAGGIO AEREO

ROMA- BUENOSAIRES

PER 2 PERSONE

1600 €

... MMM... ALITALIA...

SPERIAMO CHE PARTA,

SPERIAMO CHE ARRIVI!


VIAGGIO AEREO INTERNO

BUOENOSAIRES-TRELEW

COMODORO-BUENOSAIRES

PER 2 PERSONE

640 €

... MAH... AD ELICA?!


NOLEGGIO AUTO 4X4

PER I GIORNO

(PREVISTI 22 GIORNI)

125 €

... FICO... JEEPPONE... 4X4... OFF-ROAD!


1 NOTTE A BUENOSAIRES

(PREVISTE 4 NOTTI)

70 €

... E CHE NON JE LA DAMO NA VISITINA ALLA CAPITALE?!


1 NOTTE IN ESTANCIA TIPICA

(PREVISTE CIRCA 6 NOTTI)

60 €

... SONO TIPICHE... PIU' COSTOSE, MA TIPICHE!


1 NOTTE IN ALLOGGIO TIPO

BED AND BREAKFAST

(PREVISTE CIRCA 20 NOTTI)

40 €

... SARANNO DELLE BETTOLE... MA FOLCLORISTICHE!


1 CENA DI CARNE ARGENTINA

(PREVISTE TANTE VOLTE)

40 €

... CHIEDIAMO SCUSA AI VEGETARIANI... MA... BONA!!!


1 CENA DI PESCE

(PREVISTA QUALCHE VOLTA)

50 €

... POVERINO PURE LUI... PERO'... OTTIMO DA MANGIARE A SENTISSE MALE!


ALTRE IDEE


VISITE TURISTICHE PARCHI

BOH!?

... I PICCOLI ESPLORATORI!

SOUVENIR

BOH!?

... BEH... QUALCOSINA CE LA DOVREMO PORTARE INDIETRO!?

BENZINA

BOH!?

... PURTROPPO CE TOCCA... A SPINTA LA JEEP PESA UN PO'!


concerto in bottega!!


il 22 Novembre il Commercio Equo e Solidale si riempie di suoni e musica. Abbiamo infatti l'onore di ospitare il "Light Trio" che porterà nella nostra bottega un'atmosfera che vorremmo condividere con tutti voi che sempre ci seguite!!
Vi aspettiamo!!

mercoledì 19 novembre 2008

Officinae Bio

Ciao,
Dal 1 Dicembre 2008 il Cassettone Bio avrà un aumento dal prezzo base come segue:

cassettone da kg.10 - €. 15,00

cassettone da kg.05 - €. 8,00

verdura mista da kg.05 - €. 8,00

Rimarrà invariato il contributo per il trasporto.

Capo Horn

martedì 18 novembre 2008

Arance...

ciao...
finalmente sono arrivate le arance...
unico piccolo inconveniente è il prezzo, per problemi logistici/di trasporto costeranno 1,00€ al kilo.
siamo molto dispiaciuti di ciò...

a presto

capo horn

domenica 16 novembre 2008

da "Tutti i numeri dell'Equo"

Il primo censimento equo e solidale

I numeri del Commercio equo e solidale in Italia: le dimensioni economiche, i dati sull'occupazione, le strategie organizzative per uscire dalla nicchia. 379 organizzazioni, un fatturato superiore a 103 milioni di euro, 1900 addetti: è questa la fotografia che emerge dall'analisi del Commercio equo e solidale (Ces) italiano condotta attraverso l'impiego di fonti statistiche ufficiali, con particolare riferimento al circuito “produttore-Centrale d’importazione-Bottega del Mondo”.


Si tratta di cooperative (54%) e associazioni (46%) che svolgono in prevalenza attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso (76%) e di tipo socio-culturale (24%), di dimensioni mediamente “micro”: il 70% delle organizzazioni presenta un numero di addetti compreso tra 0 e 2.

Nato come risposta concreta all’incapacità del commercio tradizionale di innescare un processo di sviluppo economico e sociale in molte aree svantaggiate del Sud del Mondo, nel corso degli ultimi decenni il Ces si è affermato come veicolo attraverso cui promuovere una maggiore giustizia nelle relazioni di scambio e una crescente tutela del lavoro, delle risorse ambientali, delle tradizioni e delle culture locali.

Le caratteristiche economiche e organizzative del commercio equo risultano molto diversificate nei vari paesi in cui si è sviluppato. In particolare, nel panorama europeo, il “modello italiano” rappresenta una vera e propria eccezione: se negli altri paesi sono i marchi di certificazione dei prodotti equi e solidali ad aver determinato, negli ultimi anni, la forte crescita del fatturato del comparto, in Italia sono le Centrali d’importazione e le Botteghe del mondo (Bdm) a svolgere un ruolo ancora predominante. Queste organizzazioni, infatti, non si limitano all'attività di vendita dei prodotti, ma svolgono un ruolo fondamentale di informazione e sensibilizzazione sui temi del commercio internazionale, dell'iniquità dei rapporti Nord-Sud, degli effetti della globalizzazione e della necessità di modificare i modelli di produzione e consumo. La quantificazione delle dimensioni del Ces italiano è passata attraverso l'identificazione di una ampia popolazione di organizzazioni, realizzata grazie alla collaborazione di AGICES e al confronto con realtà e attori operanti nell’ambito di questo movimento. La novità più rilevante risiede nell'utilizzo di fonti statistiche ufficiali, fondamentali soprattutto per sistematizzare i dati relativi alle dimensioni delle organizzazioni e utili per la determinazione dell’attività economica da esse svolta in via prevalente (Ateco 2002). In particolare sono state utilizzate le nomenclature e classificazioni ufficiali prodotte dall’Istat e le informazioni aggiuntive messe a disposizione dalle Camere di commercio (attraverso Infocamere). É importante sottolineare che sebbene le unità censite non costituiscano un universo univoco ed ufficiale, esse rappresentano una grandissima parte del Ces italiano, comprendendo tutte le organizzazioni di maggiori dimensioni economiche.

L'analisi effettuata ha preso in esame cinque dimensioni chiave. La prima è quella relativa alla natura giuridica e alla funzione prevalente svolta dalle organizzazioni: il 46% delle 379 unità censite sono imprese, principalmente cooperative, mentre il rimanente 54% è costituito da associazioni. Considerando invece la funzione prevalente, emerge che 11 fra le 176 imprese censite (il 3% del totale) sono Centrali d'importazione, cioè organizzazioni che curano le relazioni commerciali con i gruppi di produttori dei Paesi in via di sviluppo. L'analisi della dimensione anagrafica delle organizzazioni di Ces mostra una realtà piuttosto giovane, che si è espansa nel corso degli anni ’90 e si è rafforzata negli anni successivi, e che ha visto nascere sempre più realtà di tipo imprenditoriale rispetto a quelle di stampo associativo: il 35% delle imprese censite, infatti, è nato dopo il 2001. Al contrario le centrali d'importazione rappresentano la componente “storica” del movimento, con il 65% delle unità nate prima del 1995. Dal punto di vista settoriale si rileva come l’attività prevalente svolta dalle organizzazioni considerate consista nel commercio al dettaglio, con il 57% delle unità censite; si hanno, poi, le attività associative (23,7% delle organizzazioni) e le altre attività (19,3%): quest’ultimo settore include molteplici voci, quali, ad esempio, il commercio all’ingrosso e l’intermediazione del commercio, l’istruzione, i servizi alle famiglie o alle imprese. Il settore di appartenenza varia anche in base alla tipologia delle unità considerate. In particolare, le organizzazioni che hanno forma giuridica di impresa rispondono maggiormente a logiche di mercato, incentrando la loro attività sulla commercializzazione dei prodotti, mentre le associazioni, pur occupandosi della distribuzione dei prodotti del commercio equo in maniera considerevole, si dedicano ad attività di tipo politico-culturale. La dimensione occupazionale è stata misurata attraverso il numero degli addetti: l'analisi svolta rivela una dimensione media complessiva delle organizzazioni piuttosto piccola, ma molto variabile in relazione alla natura giuridica e alla funzione prevalente. Infatti il 95% delle associazioni si colloca nella dimensione “micro” con un numero di addetti da 0 a 2, mentre questa quota per le imprese è pari al 41%. Nelle imprese la dimensione media è pari a 8 addetti, considerando separatamente le Centrali d'importazione la media si attesta sui 20 addetti per centrale, un numero significativamente più elevato rispetto al complesso delle unità censite.Per quanto riguarda l'ultima dimensione considerata, quella economica, il fatturato totale del settore (al netto di quello delle associazioni), nel 2005, è stimato intorno a 103 milioni di euro. In particolare, il 44,5% del fatturato totale, pari a quasi 46 milioni di euro, è imputabile alle Centrali, mentre quello delle imprese/Botteghe del mondo è di oltre 57 milioni di euro. Notevole è poi la differenza tra il valore della produzione per unità delle Centrali e quello delle Botteghe: nelle prime, tale valore è superiore a 4 milioni di euro, decisamente molto più elevato di quello delle Bdm, pari a circa 347.000 euro. (1)

In conclusione, i risultati ottenuti mostrano che il Commercio equo e solidale italiano riflette molte delle caratteristiche delle organizzazioni non profit e della società civile. Pur realizzando attività di “elevata qualità sociale”, le organizzazioni analizzate (e anche quelle di tipo imprenditoriale) appaiono caratterizzate da piccole e piccolissime dimensioni occupazionali ed economiche e da una debole efficienza, evidenziata dai bassi valori della produzione per addetto; questo “nanismo” delle unità considerate, peraltro meno marcato per le realtà del Nord e per quelle socie di AGICES, può rappresentare un forte ostacolo allo sviluppo del Ces italiano, pregiudicando la possibilità di intraprendere un percorso di crescita e di “uscita dalla nicchia”, indispensabile per aumentarne la visibilità e l’efficacia.

(1) L'analisi è sviluppata in maniera più approfondita nel volume “Tutti i numeri dell'equo”, di Elena Viganò, Michela Glorio e Anna Villa, Edizioni dell'Asino, 2008, in uscita in questi giorni nelle librerie.

sabato 15 novembre 2008

Regalistica Aziendale Equo e Solidale

Ciao,
Capo Horn anche quest'anno propone ai proprio clienti l'opportunità di creare cesti regalo per le festività natalizie da regalare ai dipendenti, compreso il servizio di consegna a domicilio.

contattaci allo 0652358928, chiedi informazione e sarai soddisfatto.

Capo Horn

venerdì 14 novembre 2008

Arance - ritardo!!!

Dal tardo pomeriggio di Martedì 18 p.v. sono ritirabili le arance...

passa a prenderle!!

capo horn

lunedì 10 novembre 2008

Nuovi Arrivi e Vecchi Ritorni

sono tornate anche le "Pastine degli Gnomi!...

accorri a fare scorta...

grazie a tutti voi siamo riusciti anche ad abbassarne il prezzo di circa €0,50!

dal loro sito:


La linea "Alimento degli Gnomi" offre una gamma di prodotti sani e genuini che sono particolarmente indicati per organismi giovani e delicati, ancora in fase di crescita.
Queste minestre, nate su ricetta medica, sono composte da una miscela ben bilanciata di cereali e verdure provenienti da coltivazione biodnamica, in modo da garantire un ottimo livello di nutrizionalità, vitalità e digeribilità, associate ad un'inconfondibile bontà.

Nuovi Arrivi e Vecchi Ritorni

ciao...
sono tornati in Bottega tanti prodotti dal commercio Equo e Solidale che abbiamo con ansia aspettato... tra cui

LE BUONE SPEZIE - NOVITA'

Dalla collaborazione tra Commercio Alternativo e Bio Foods, Sri Lanka, nascono “Le Buone Spezie” , risultato di un sistema di coltivazione eco-compatibile e produzione sostenibile che non danneggia nè deturpa l’ambiente, ma anzi, ne arricchisce la biodiversità. Commercio Alternativo garantisce ai contadini affiliati a Bio Foods guadagni più elevati di quelli del mercato tradizionale garantendo così un tenore di vita più dignitoso. La continuità nella relazione commerciale, la ricerca innovativa dei prodotti e i criteri di economia solidale innestano un circuito di auto-sviluppo sia sociale che economico alla base della mission di Commercio Alternativo.

mercoledì 5 novembre 2008

Notizie da Mag Roma

Notizie da Mag Roma - Finanza etica ed economia solidale

Newsletter Novembre 2008

Soci n°114
Capitale sociale euro 47.256
finanziamenti n°6
richieste al vaglio 1

Incontro con il Punto solidarietà di Prati:
Venerdì 7 Novembre alle ore 20.30 una nuova serata di
presentazione della Mag Roma con il Punto solidarietà al
quartiere Prati in via Platone (angolo via Trionfale)

Finanziamenti in corso:
Inizio istruttoria per Scusate il ritardo

Consulenza e Formazione:
Il 28 Novembre dalle ore 9.30 alle ore 13.30 si terrà il
seminario sul prestito sociale presso l'incubatore delle
imprese sociali InVerso in via L.Montuori, 5 a Garbatella

Orario di apertura della Sede al pubblico della Mag Roma:
La sede di via Frigento è aperta tutti i Lunedì dalle
ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Se volete partecipare ad una delle attività di Mag Roma
non esitate a scrivere a info@magroma.it

A presto e saluti dalla Mag Roma!

martedì 4 novembre 2008

Nuovi Arrivi

Ciao,
sono arrrivati i Torroni di Tonara(NU) Biologici,
della Ditta Torronificio Tore
bianchi con mandorle o nocciole!!!
con solo ingredienti biologici: miele, mandorle o nocciole, albume d'uovo e ostie

Mag Roma

Capo Horn è Socia di MAG ROMA...
ecco cosa dicono di loro sul web:


La cooperativa MAG Roma si propone di promuovere:

* la finanza autogestita e solidale come pratica di giustizia economica e sociale, perché si affermi e si potenzi una gestione del denaro che rimetta la società, i diritti e l'ambiente al centro dell'economia, dando ad esso un ruolo di strumento e non di fine;
* la qualità della vita e del lavoro, nelle forme della cooperazione, dell'autogestione e dell'associazionismo dal basso.

MAG Roma si ispira ai principi che sono alla base del movimento cooperativo ed in rapporto ad essi agisce:

* la mutualità,
* la solidarietà,
* la democraticità,
* lo spirito comunitario,
* il legame con il territorio,
* un equilibrato rapporto con lo Stato e le istituzioni pubbliche.

lunedì 3 novembre 2008

Arrivo Arance Calabresi

Ciao,
le arance saranno a Roma intorno al 15 novembre,
abbiamo questo slittamento della consegna perchè
il produttore aspetta la loro maggiore maturazione...

a presto per spremute e marmellate!!!


Capo Horn

sabato 1 novembre 2008

annuncio: VENDESI ACQUA PUBBLICA!!!

Anche l'acqua diventa una merce sottoposta alle regole dell'economia capitalista. E' accaduto con la conversione del decreto legge 112 approvata alla Camera; si leva, ora più che mai, la protesta del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.
"Malgrado gli emendamenti, la logica è quella logica neoliberista che l’ha sempre ispirato - dicono dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua - e che si sostanzia nel fatto che il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a imprenditori o società mediante il ricorso a gara. In deroga a questa modalità di affidamento, ma con il vincolo di doverlo motivare, attraverso una relazione da trasmettere all’Antitrust (che può esprimersi su di essa entro 60 giorni), per situazioni che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace ed utile ricorso al mercato, l’affidamento può avvenire nel rispetto dei principi della disciplina comunitaria. cioè ad un ente di diritto pubblico".
Per quanto riguarda il settore dell’acqua, viene introdotta una norma in base alla quale, entro il termine massimo del gennaio 2011 si dovrà necessariamente andare a nuove assegnazioni in tutti gli ATO nei quali : a) il servizio non è ancora stato affidato, b) esistono le gestioni salvaguardate e c) esistono le gestioni affidate a SpA miste.
"Siamo di fronte ad una inaccettabile logica neoliberista e privatizzatrice - prosegue il Forum - a cui si assomma l’idea di salvaguardare le rendite dei poteri forti, in particolare le SpA quotate in Borsa. Va tuttavia notato come la normativa che esce dal provvedimento, anche perché su questo punto sono state avanzati rilievi specifici da parte del Servizio studi della Camera, recepisca gli orientamenti dell’Unione Europea in materia di affidamento diretto a soggetti pubblici, riaprendo di fatto la possibilità, seppure limitata dalle procedure previste e dal fatto di assoggettarla al Patto di stabilità interno, del ricorso all’affidamento tramite Enti di diritto pubblico. Ora dobbiamo batterci su questo".

dal Forum Italiano Movimenti per L'Acqua

mercoledì 29 ottobre 2008

A.A.A. cercasi Computer

Cerchiamo un computer per uso ufficio, se qualcuno si deve disfare di una macchina non troppo vecchia. Le caratteristiche base gradite sono 1,5 Ghz, 1 Gb ram, 20 Gb hard-disck o superiori. I programmi gestionali che abbiamo in uso hanno necessità di utilizzare Windows XP.
Se volete contattateci allo 0652358928 o 335 6139283.
Grazie

martedì 28 ottobre 2008

altro annuncio per i CASSETTONI

Ciao,
sabato scorso vi abbiamo comunicato che non ci saranno i cassettoni sabato 8 novembre, abbiamo deciso di anticipare a

VENERDI 7 NOVEMBRE 2008

presto le informazioni sulla scadenza delle prenotazioni!!!

NEWS dal Cassettone!!!

Ciao,
per agevolare il vostro acquisto Biologico, abbiamo deciso che:
prenotando la cassa ENTRO le 13 di MERCOLEDI 29 potrete ritirarla

VENERDI 31 OTTOBRE DALLE 11.30 ALLE 20.00!!!


chiamaci o mandaci un sms al 3206651895

da Officinae BIo

Buongiorno!
Volevamo avvisare tutti che questa settimana nel cassettone sono stati inseriti i KAKI, che sono in offerta e che sono duri e da maturare e non sono vaniglia
(devono diventare rossi).

Si consiglia di posizionarli vicino alle mele per una veloce maturazione.
Grazie!

Cordiali Saluti
Officinae Bio

sabato 18 ottobre 2008

Arance... grande ritorno dalla Calabria!!!

ciao,
abbiamo una bella notizia da darvi!!!
nella prima settimana di novembre tornerà la consegna delle mitiche arance calabresi...

quest'anno per agevolare l'acquisto abbiamo pensato di proporvi la cassa da 10 kg a €8,00 oppure 20kg a €16,00...

prenota la tua quantità!!!

ricorda che le consegne saranno novembre, dicembre e gennaio...

a presto

con altre proposte

capo horn

martedì 14 ottobre 2008

UOVA BIO....

ciao...
grande novità...

ti sei accorto che le 6 uova da questa settimana costano €1,80?

Grazie alla vostra costanza e al nostro lavoro possiamo fare il prezzo di listino più basso della zona. Dalle informazioni che abbiamo infatti le troverai, offerte escluse, tra 1,99 € e 2,29 €.

Approfitta per preparare piatti ancora più BIO...

AAM TERRA NUOVA!

Ciao,
dal prossimo mese in Bottega troverai "Terra Nuova: il Mensile per l'ecologia pratica della mente e la decrescita felice" della Casa editrice AAM TERRA NUOVA ...

capo horn

Castagne di Antrodoco...

Ciao...
il nostro Amico Francesco , anche quest'anno ci propone le sue Castagne, che potremmo quasi quasi dire BIOLOGICHE in sacchetti da 3 kg a € 12,00
passa a prenotare...

capo horn

lunedì 13 ottobre 2008

Assemblea della Branca Europea di IFAT (international federation of alternative trade)

Ciao,
copio la notizia dal Blog ai AltraQualità!

... Dal 25 al 27 settembre si è svolta a Roma la seconda assemblea di IFAT Europe la branca europea di IFAT (Internacional Federation of Alternative Trade) l’organizzazione internazionale che riunisce molte delle organizzazioni di commercio equo del mondo, sia di produttori che di importatori. L’assemblea è stata organizzata da AGICES, (Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale) organismo che riunisce la maggior parte delle organizzazioni italiane di commercio equo (www.agices.org ) ed ha visto la partecipazione di 45 organizzazioni da Italia, Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Gran Bretagna, Danimarca, Svezia e Ungheria, oltre a due rappresentanze di organizzazioni di produttori da Palestina e Kenya. I temi principali sui quali ci si è confrontati sono stati principalmente due:

- Lo SFTMS (Sustainable Fair Trade Management System)

- I criteri internazionali per le Botteghe del Mondo

Lo SFTMS è un sistema di norme finalizzato a fornire tutti i prodotti equosolidali (alimentari, artigianali, di manifattura) di un marchio garantito da IFAT. In tal modo, si ritiene, il prodotto equosolidale sarebbe al contempo garantito e più visibile sul mercato. Il percorso per la creazione di un marchio IFAT e del sistema per gestirlo è iniziato da tempo, ma ha subito un’accelerazione nell’ultimo anno, in seguito alla pressione dei principali soci asiatici di IFAT, riuniti nell’AFTF (Asia Fair Trade Forum ), che a seguito dell’empasse in cui versa il mercato dell’artigianato equosolidale stanno cercando strade alternative alle Botteghe del Mondo, sia in collaborazione con le organizzazioni di importazioni europee e statunitensi sia, chi ne ha la capacità, autonomamente.

Il documento redatto, se condivisibile nelle finalità (trovare ulteriori sbocchi commerciali a favore dei produttori equosolidali) a detta della maggior parte delle organizzazioni presenti denunciava diverse carenze, in gran parte dovute ad una redazione affretata e ad una carenza di approfondimento. Si è ritenuto come alcuni passaggi tendessero ad indebolire l’identità del commercio equo, rischiando di diluirne l’essenza imbarcando soggetti e valori eccessivamente sbilanciati verso il mercato tout court. Questioni quali la riduzione dei criteri da rispettare e l’apertura indifferenziata a qualsiasi soggetto, anche se non espressamente organizzazione di commercio equo hanno dato luogo ad una serie di risoluzioni che fondamentalmente chiedono di rivedere l’impianto dello SFTMS e di lavorare ad un approfondimento di diverse tematiche.

Rispetto ai criteri internazionali per le Botteghe del Mondo, si è trattato dell’avvio di un percorso che vorrebbe generare dei criteri unici a livello mondiale per i punti vendita che intendono definirsi Botteghe del Mondo, in qualsiasi continente. Sebbene, infatti, le Botteghe del Mondo siano un fenomeno emerso e sviluppatosi nei paesi occidentali, capita sempre più di frequente che organismi di commercio equo o di solidarietà riescano ad aprire i propri punti vendita equosolidali attraverso i quali vendere direttamente i loro prodotti e sensibilizzare i consumatori. Il dibattito è partito dalle norme esistenti da lungo periodo nei vari paesi europei, stilate dalle Organizzazioni delle Botteghe del Mondo dei vari stati (in Italia Assobotteghe ; a livello europeo NEWS ma nella consapevolezza che queste potranno essere solo la base attraverso la quale generare alcuni criteri comuni, che andranno poi declinati nelle varie realtà locali a seconda delle realtà socio-economiche, politiche ed organizzative. ...

Cassettone Bio della Settimana 13/10 al 18/10

il cassettone di agricoltura nuova conterrà:

INSALATA
BIETA o CAVOLO NERO o BROCCOLETTO
MELENZANE o ZUCCA
RAPA ROSSA
PATATE
CIPOLLE + CAROTE + LIMONI +ODORI

FRUTTA VARIA

Biologico in Bottega!

ciao...
e questo post invece per dirvi che è arrivato il FRIGO...
da oggi presso la tua mitica bottega del mondo Capo Horn oltre ai prodotti del commercio equo e solidale potrai trovare Seitan, Tofu, prodotti alla Soya, Kefir e tanti nuovi prodotti biologici!!!

ricordati che la prossima volta che viene portati le buste per la spesa!! :-)


capo horn

domenica 12 ottobre 2008

Capo Horn e la BioFiera

Sabato sera,
siamo andati alla BioFiera, evento che si è concluso questa sera e che vedeva presenti i nostri fornitori Bio e altri...
quali novità abbiamo trovato?

l'Azienda Agricola Ittico Forestale, che alleva con metodo biologico presso la località Santa Susanna - Rivodutri (RIETI) la trota, preparando degli ottimi prodotti come l'HAMBUGER o gli spiedini.

l'hambuger lo abbiamo assaggiato, è veramente buono e vale la pena organizzarsi per proporlo a tutti voi!

e poi

l'Azienda Il Sambuco, di Celleno, di cui già alcuni di voi conoscono l'ottimo pane a lievitazione a pasta acida, anche con loro stiamo cercando di organizzarci!!!

a presto con le altre novità!!!

capo horn

CTM - ALTROMERCATO!!!

ciao a tutti...
questo posto per dirvi che...
FINALMENTE E' TORNATO IL MITICO ZUCCHERO DI CANNA GREZZO MASCOBADO...quello con i granelli di melassa!!!

accorrete numerosi...

tante altre novità vi aspettano...

capo horn

Comitato di Quartiere

Presso la Bottega è possibile aderire lasciando i propri dati al nascente Comitato di Quartiere "Parco della Madonetta Punto Verde"...

se il tuo quartiere ti sta a cuore... se hai qualcosa da dire... unisciti al comitato!!!

lunedì 6 ottobre 2008

per il vostro matrimonio

il commercio equo ormai offre di tutto...

4 tipi di confetti, tantissimi oggetti, tantissime decorazioni, diverse tipologie di carta per partecipazioni e biglietti...

e anche


Fiorellini, Tulle & C.

Ciao,
in questo sito troverai:
dei fiorellini fatti in corda di cocco, in tulle, in carta riciclata, e quelli della mitica Dung Paper: la carta di cacca di elefante riciclata!!!

venerdì 3 ottobre 2008

Il modello di sviluppo degli ipermercati!

A Roma innauguriamo centri commerciali, ma negli Stati Uniti CNN/Money e Herald Tribune annunciano LA FINE DELL’ERA DEGLI IPERMERCATI.
Nel 2007 è stato aperto 1 solo ipermercato periferico in tutti gli Stati Uniti e nel 2008 non ce ne sarà nessuno!
Mentre le città italiane rischiano di essere impoverite dall’apertura di una serie di “scatoloni” commerciali circondati da immensi parcheggi, questo modello vecchio di più di 50 anni ha terminato il suo ciclo economico e urbanistico.

CNN/Money ha parlato di “Morte di un’icona americana” sostenendo che:
“Il centro commerciale periferico sta facendo la fine del Drive-in e dello Stereo-otto. Cosa lo sostituirà?”

L’Herald Tribune ha parlato di “Specie a rischio di estinzione”.
La fine dell’era degli ipermercati periferici, degli shopping malls, dei supercenters, è dovuta alla presa di coscienza dell’enorme danno ambientale, sociale ed economico causato da tale strutture:
- gli enormi flussi di traffico generati;
- l’alto tasso d’inquinamento;
- lo spreco di territorio e di risorse necessarie per mantenere in vita enormi aree cementate;
- il parallelo impoverimento delle strutture commerciali diffuse nelle città con il conseguente aumento del
tasso di delinquenza legato alla desertificazione delle strade.
Oggi è finalmente possibile affrancarsi dalla schiavitù di un modello basato esclusivamente sul petrolio e sull’automobile.
Con il prezzo del greggio che ha raggiunto i 98$ al barile e si avvia a superare i 100$, questa
alternativa diventa una priorità politica.
Nonostante la propaganda che cerca di diffondere il modello dell’ipermercato come unica possibilità nell’epoca dell’economia globale, è facile riscontrare come, proprio nel mondo globale, gli abitanti delle città più grandi e attraenti- Parigi, New York, San Francisco, Londra, Roma, Madrid - vivono all’interno di quartieri urbani integrati, fanno la spesa quotidianamente in piccoli negozi al dettaglio, in mercati tradizionali o in mini-market che arricchiscono la vita e la sicurezza delle strade e delle piazze.
Inoltre l’esperienza americana e il fallimento dei “PETROL-SLUMS” - i sobborghi periferici che dipendono per la loro sopravvivenza dal petrolio - ci dimostra come siamo entrati in una nuova fase di sviluppo in cui molti grandi centri commerciali periferici vengono demoliti e trasformati in nuovi quartieri urbani integrati:
Mizner Park in Florida, Mashpee Commons nel Maryland, The Crossing, Eastgate nel Tennessee, Redmonton in California, etc.

“Malls: Death of an American icon. The shopping mall is headed the way of the drive-in movie and the eight-track. What’s replacing it?”
CNN/Money, 24-07-2003

“The American mall, with its department store anchors, culinarily challenged
food courts, concrete shells and native denizen, "the mall rat," is becoming
an endangered species ”.
Herald Tribune, 30-04-2007

giovedì 2 ottobre 2008

BioDomenica!

Sabato 4 e domenica 5 ottobre. Due giorni di festa in occasione della Biodomenica. Sabato 4 Aspettando la Biodomenica, festeggiamenti in occasione del primo compleanno della CAE. Domenica 5 arriva la Biodomenica! Dalle 9,00 al tramonto una giornata ricca di eventi, mercato dei produttori biologici, degustazioni, laboratori, musica e giochi.

CHE COS'E' LA BIODOMENICA?
Parlare di agricoltura biologica significa parlare di ambiente, di tutela della biodiversità, di salute, di alimentazione e gusto, di benessere animale, di consumo critico e responsabile, di commercio equo e solidale e di finanza etica. Per queste ragioni l'Aiab (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) in collaborazione con Coldiretti e Legambiente organizzano per il 5 ottobre 2008 la nona edizione della Biodomenica.

Gli obiettivi
Una Giornata nazionale per promuovere il consumo di prodotti sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura. Un evento per far conoscere le tecniche produttive e le pratiche agronomiche ecocompatibili, la loro praticabilità in tutto il pianeta, e la loro capacità di favorire un'equa ripartizione delle risorse, garantendone la loro conservazione per le generazioni future. La Biodomenica ha l'obiettivo di favorire l'incontro tra il mondo agricolo e i cittadini/consumatori, per creare con loro un movimento di opinione in grado di orientare il mercato e le istituzioni.

Come è organizzata la Giornata
Le iniziative si svolgeranno nelle piazze delle maggiori città italiane dove si potranno degustare le migliori produzioni biologiche, incontrare i produttori per ricevere informazioni sulle tecniche di produzione e sulle caratteristiche degli alimenti biologici.
In ogni città l'iniziativa sarà caratterizzata dalle produzioni tipiche locali: a Napoli si potrà gustare la pizza fatta con ingredienti bio, a Genova il pesto biologico, a Roma il vino dei Castelli, a Firenze l'olio e il farro, in Sardegna i malloreddus e il torrone...

I consumatori protagonisti delle scelte alimentari
Oggi siamo davanti ad un bivio che pone i governi e i consumatori di fronte ad una scelta strategica: la diffusione su vasta scala di un'agricoltura intensiva geneticamente manipolata oppure la promozione di un'agricoltura sostenibile in grado di produrre alimenti sani e di qualità. La Biodomenica vuole contribuire a fare le giuste scelte, e ciò sarà tanto più possibile quanto più consumatori si mobiliteranno in tal senso.

La Biodomenica è un’occasione per farlo.


PROGRAMMA DELLA BIODOMENICA A ROMA

SABATO 4 OTTOBRE
Aspettando la Biodomenica, festeggiamo un anno della Città dell’Altra Economia!

Ore 15,00 Incontri con gli esperti sui temi dell’economia solidale e della crisi ambientale, facilitati dagli attori della
compagnia Ilnaufragarmedolce

Ore 17,00 Il Bio Mandala, laboratorio di manipolazione creativa, per scoprire i materiali naturali attraverso il tatto

Ore 19,30 Lezione gratuita di Hata Yoga

Ore 19,30 Presentazione del Libro “Credo in un solo oblio” di Antonio Rezza e di alcuni filmati tratti da “Troppolitani”
di A. Rezza e F. Maestrella

Ore 20,30 Showcase acustici di Valentina Lupi e Giulia Anaìa

Ore 21,00 Buon compleanno CAE, un brindisi per festeggiare un anno di vita della Città dell’Altra Economia


DOMENICA 5 OTTOBRE
MATTINA

Ore 9,00 - Biodomenica, apertura del mercato dei produttori biologici del Lazio, del commercio equo e solidale, dell’artigianato e dell’associazionismo

Ore 10,00 - Lezione gratuita di Hata Yoga

Ore 10,30 - Strabanda. Musica itinerante con la Scuola Popolare di Musica di Testaccio

Ore 11,00 - Il Bio Mandala, laboratorio di manipolazione creativa, per scoprire i materiali attraverso il tatto

Ore 11,00 - Balocchi al sole, presentazione dei giochi ad energia solare.

Ore 11,00 - Laboratorio dal Seme alla Pianta: semina, invaso e trapianto di piantine aromatiche

Ore 11,30 - Sfilata riciclona. Abiti, accessori, complementi d’arredo realizzati esclusivamente con materiali di scarto.

Ore 11,30 - La Via delle spezie, odori, racconti e ricette di posti lontani, con degustazione di caffé alla cannella e carcadè del Kenya

Ore 12,00 - Laboratorio dal Latte facciamo il Formaggio

Ore 12,00 - Laboratorio burattini con materiali di riuso e riciclo

Ore 12,30 - Laboratorio sul miele e degustazione

Ore 13,00 - Balocchi al sole, Presentazione dei giochi ad energia solare.

Sarà possibile assaggiare negli stand i prodotti tipici della nostra regione e pranzare al BioBar o prenotare al BioRistorante della CAE 334.2795891

POMERIGGIO

Ore 15,00 Laboratorio dal Latte facciamo il Formaggio

Ore 15,30 Laboratorio sul miele e degustazione

Ore 16,00 La Via delle spezie, odori, racconti e ricette di posti lontani, con degustazione di caffé alla cannella e carcadè del Kenya

Ore 16,30 Lezione gratuita di Hata Yoga

E ANCORA PER TUTTA LA GIORNATA…

Giochi e animazione per bambini con la Banca del Tempo del VI Municipio

Viaggio olfattivo attraverso le spezie del mondo, a cura del Commercio equo e solidale

installazione sensoriale negli spazi della Bottega.

Mostra fotografica sull’agricoltura sociale

Esposizione su prodotti in bambù del progetto INBAR (Network internazionale di produttori di bambù e rattan) - IFAD (Fondo Internazionale della Nazioni Unite per lo Sviluppo Agricolo)

Tra i vari stand …… “Scopriamo la Trasformazione dei Prodotti”:

Dal Chicco alla Farina, dall' Uva al Vino, dall' Olive all’Olio, dalle Api al Miele



Tutti i laboratori e le attività sono offerte dalle aziende agricole biologiche e dalle realtà insediate nella Città dell’Altra Economia

Per i due giorni dell’evento sarà possibile visitare gli spazi e i negozi della Città dell’Altra Economia dedicati all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, energie rinnovabili, riuso e riciclo, turismo responsabile, finanza etica, comunicazione aperta, bioequobar, bioequoristorante.

Capo Horn e le Centrali di Importazione

ciao...
stiamo per incontrare i referenti di zona di due centrali del commercio equo...
incontreremo:
Diego, per Libero Mondo, in data 7 Ottobre alle 13.30 circa
e
Alice, per Commercio Alternativo, in data 14 Ottobre alle 13.30 circa...
saremo felici di fare questo incontro anche con te...

se puoi fatti vivo/a!!!

Capo Horn

domenica 28 settembre 2008

Biolà!!!

Novità!!!

BIOLA' VERRA' DUE VOLTE A SETTIMANA!!!

SABATO DALLE 14.30 ALLE 17.30!!!

RICORDA LA BOTTIGLIA!!!

la Bottega farà orario continuato!!!

il cassettone sarà ritirabile dalle 10.30 alle 17.30!!!


Cassettone della settimana dal 29 Settembre al 4 ottobre 2008

Nei Cassettoni di questa settimana troverai:

INSALATA
BIETA
INDIVIA O SCAROLA
POMODORI
BORLOTTI O PATATE O MELENZANE
CIPOLLE
CAROTE
LIMONI
ODORI

FRUTTA VARIA

mercoledì 24 settembre 2008

Ma quanto mangiamo?

Un interessante articolo dal blog di grillo!!


Il 23 settembre 2008, è stato l' Earth Overshoot Day. Il giorno in cui l'umanità ha utilizzato tutte le risorse che la natura riesce a generare in un anno secondo il Global Footprint Network fondato da Mathis Wackernagel. Questo significa che ci occorre circa 1,4 volte la Terra per soddisfare le nostre necessità. Ci stiamo mangiando il pianeta. Il blog ha intervistato Wackernagel, l'inventore del concetto di impronta ecologica, un indice statistico che mette in relazione il consumo di risorse naturali con la capacità della Terra di rigenerarle.

"I monaci italiani introdussero il concetto di contabilità per i soldi. L'impronta ecologica è qualcosa di simile applicato alle risorse: se pensiamo come contadini, invece che ai soldi pensiamo a quanto territorio abbiamo disponibile per i pascoli, le coltivazioni eccetera. Questo è ciò che abbiamo a disposizione e quello che usiamo per il cibo, l'energia, eccetera.
Se guardiamo quante risorse consumiamo dal primo gennaio al 23 settembre, l'Overshoot Day, e facciamo un confronto con la produzione annua totale vediamo che dal primo gennaio al 23 settembre abbiamo consumato tutte le risorse che la Terra è in grado di rigenerare in un intero anno.
Quando sono nato, nel 1962, l'umanità usava la metà delle risorse rigenerabili in un anno.Finora siamo riusciti, con la tecnologia, a spremere il pianeta. Alcune aree del mondo hanno sperimentato il collasso perché sono troppo povere per importare risorse extra rispetto a quelle che riescono a produrre in loco.
La Svizzera, ad esempio, che è abbastanza ricca consuma tre volte le risorse che il suo ecosistema riesce a rigenerare. Finché avrà sufficienti risorse finanziarie, potrà comprare le risorse naturali. Le ultime stime per l'Italia sono per il 2003: 4,2 ettari di spazio ecologico produttivo rispetto a 1,8 disponibili nel mondo; un po' meno di tre volte quello che è disponibile nel mondo. La biocapacità dell'Italia è di un ettaro per persona, un po' di più della metà della media mondiale. Ci vogliono quindi 4 Italie per supportare il consumo degli italiani. Altri casi sono Haiti o il Darfur, che sono molto più limitati nella disponibilità di risorse in loco e finite queste non sono in grado di importare risorse extra da fuori e si trovano a fare i conti con gravi carenze di materie prime.
Ci sono bellissimi esempi storici, belli anche perché lontani nel tempo. Quando l'impero romano era al suo apice, a Roma abitavano un milione di persone. Quando l'impero collassò, la città non riuscì più a trasportare le risorse dai posti più lontani. La città in pochissimo tempo scese a 50.000 abitanti appunto perché poteva contare sulle risorse locali non riuscendo a trasportarne da fuori. Questo è il miglior esempio storico.
Ci sono tre aree su cui ci dobbiamo concentrare: la prima è che, come per l'economia, dobbiamo essere coscienti di quanto spendiamo e quanto utilizziamo.Una buona contabilità non salva dalla bancarotta, ma aiuta a capire quanto ci siamo vicini.
La seconda: se si guarda alle infrastrutture costruite oggi o nel passato... le infrastrutture rimangono per decenni. Pensate a come sono costruite le vostre città: questo determina come vivete in queste città, determina per decenni quanto le case consumano.
La terza, è orientare l'innovazione nella giusta direzione. L'innovazione è il miglior strumento per risolvere i problemi, ma se non è concentrata sui problemi giusti questi non verranno risolti. Se abbiamo chiare le questioni da risolvere possiamo raggiungere gli obiettivi dell'innovazione più facilmente e iniziare a investire in questi obiettivi.
Posso dirvi quale energia useremo, è abbastanza ovvio: oggi usiamo circa 15 terawatt di energia per alimentare l'economia mondiale. Il Sole fornisce 175.000 terawatt al nostro pianeta. Quindi di sicuro questa sarà la fonte utilizzata maggiormente, come abbiamo fatto nel passato, nei primi 500.000 anni della storia dell'uomo.
Io spero che inizieremo a capire che i rifiuti non sono la fine del ciclo, ma l'inizio.I nostri rifiuti possono diventare una significativa risorsa per la nostra economia: la cosa peggiore che possiamo fare con i rifiuti è mescolare rifiuti diversi, è uno spreco.Separandoli hanno molto più valore: dalla carta si ricava carta, dal metallo il metallo, eccetera.L'organico può diventare concime tramite il compostaggio senza contaminare il resto dei rifiuti.Alcune parti possono avere un valore energetico che si può ricavare dalla combustione.I rifiuti dunque possono essere una grande opportunità e una risorsa per l'economia e non il problema che sono oggi." M.Wackernagel

lunedì 22 settembre 2008

martedì 16 settembre 2008

telefo NO

Il telefono fisso continua a non funzionare visto che la Wind non ci eroga il servizio potete chiamare su 3206651895 (Mariangela) o 3356139283 (Matteo).

Acquisti Biologici presso di noi!

In questo articolo ti possiamo dare alcune informazioni su come è gestito il Gruppo di Acquisto a Capo Horn.


GIORNI DI RITIRO DEI PRODOTTI:

Mercoledì e Venerdì dalle 16.00 alle 20.00
Sabato dalle 10.00 alle 13.00

PRENOTAZIONI:

entro il Mercoledì per il Venerdì e Sabato
entro il Sabato mattina per il Mercoledì

TIPOLOGIE DI CASSA e PREZZI*:

Cassa GRANDE: frutta, verdura, odori € 18,50
Cassa PICCOLA: frutta, verdura, odori € 11,00
Cassa MORANI: 7 kg verdura € 13,50*
Cassa MORANI mista: 7 kg frutta, verdura € 13,50*
5 kg frutta mista € 13,00
5 kg verdura mista € 11,00
3 kg monoprodotto (il prezzo varia a seconda dei prodotti)


Fornitore: Agricoltura Nuova, c/o Valle di Perna, az agricola biologica Morani


*eventuali personalizzazioni con il contributo ei 0,50 € a riciesta

ALTRO DA PRENOTARE:
6 uova BIO, della Uova D'Or di Nettuno € 1,85 (porta con te il contenitore per riporle)

Pane biologico, fornito dalle Cuoche Cuocarine, in formati da 1 kg e di tipo:
Casareccio,
Grano Duro
ed Integrale,


*i prezzi sono soggetti a variazioni aggiornate sul link indicato

SEI INTERESSATO A PARTECIPARE?
Passa in bottega e potrai fare l'iscrizione e il tuo primo ordine!!
Se vuoi altre informazioni puoi anche inviarci una mail (cassettone@equosolidale.info), telefonare (0652358928), mandare un sms (3206651895)


ALTRO BIO DA ACQUISTARE DURANTE TUTTA LA SETTIMANA:
* detersivi alla spina
* farine
* prodotti da frigo
* pasta
* olio
* cereali e spezie
* i prodotti equi e solidali!

venerdì 12 settembre 2008

guasto linea telefonica

ciao...
abbiamo da più di una settimana un guasto telefonico al fisso... contattaci

via email:
capohorn@equosolidale.info

via cellulare:
mariangela 3206651895
matteo 3356139283

via skipe:
bdm_capo_horn

giovedì 4 settembre 2008

Friggitelli Bio

ciao...
per mercoledi 10 settembre puoi acquistare in più anche 1 kg di friggitelli Bio a €2,50...

prenota il tuo sacchetto!

capo horn

l'Appuntamento con il Cassettone Raddoppia

ciao...
è ufficiale!!!

Da Sabato 20 Settembre hai la possibilità di acquistare il cassettone Biologico Fresco durante la MATTINATA dalle 10.00 alle 13.00!!!

Il cassettone non non ti basta? compri altre verdure e frutta?

avevi rinunciato perchè il mercoledi pomeriggio sei impegnato e non puoi venire a ritirarla?

contattaci!!!

mercoledì 3 settembre 2008

Cassettone di Mercoledi 10 Settembre 2008

Cassettone di Mercoledi 10 Settembre 2008

CASSETTONE BIO Kg 9.5 c/ca € 14,00

INSALATA VARIA
PATATE
PEPERONI
ZUCCHETTA
MELANZANE
CIPOLLE + CAROTE + LIMONI + ODORI
FRUTTA DI STAGIONE

CASSA BIO Kg 5 c/ca € 7.50

INSALATA VARIA
PATATE
PEPERONI
ZUCCHETTA
MELANZANE
CIPOLLE + CAROTE + LIMONI + ODORI
FRUTTA DI STAGIONE

ATTENZIONE: secondo le stagioni, il valore della cassetta acquistata, può non corrispondere al peso proposto.

CASSA VERDURA MISTA (il valore di € 7.50 la cassetta può non corrispondere al peso)
5 kg c/ca € 7,50


CASSE DA 3 kg

CANASTA € 4.50
CAROTE € 4.50
CIPOLLE DORATE € 3.60
INSALATA € 4.50
MELENZANE € 3.90
PATATE € 3.00
PEPERONI € 3.90
ZUCCHINE € 4.50

CASSA FRUTTA MISTA (il valore di € 10.00 la cassetta può non corrispondere al peso)
5 kg c/ca € 10.00

CASSE DA 3 kg

BANANE € 7.50
LIMONI € 5.40
MELE VARIE € 6.00
MELONI GIALLI (3 KG. ordine minimo poi a peso) € 6.00
PESCHE € 8.10
PRUGNE € 7,50
UVA € 7.50

Ad ogni ordine vanno aggiunte € 2.50 per il contributo per il trasporto!

Lascia tra i commenti le richieste di cambio verdure!!!

giovedì 28 agosto 2008

abbigliamento e ambiente

Un'interessante articolo di Repubblica sull'abbigliamento a basso costo.
Cliccate sul titolo del post e lo scoprirete

martedì 26 agosto 2008

Biolà

ciao...
volevamo informarti che Biolà sarà presente da noi già in data 3 settembre 2008, dalle 17.00!

capo horn

sabato 23 agosto 2008

Cassettoni e Biolà

Ciao...

fra qualche giorno ritorna l'appuntamento con Biolà e Agricoltura Nuova e le buonissime casse di Alessio!!!


a presto...


Mariangela e Matteo

mercoledì 20 agosto 2008

Ecco a Voi un altro dei Nostri Nuovi Prodotti..

Zafferano in stimmi rossi


Dai pistilli rossi del fiore di crocus sativus, pianta floreale delle iridiacee, si ricava lo zafferano, in arabo sahafarn, asfar, giallo. Questa preziosa spezia (sono necessari più di 150.000 fiori per 1 kg prodotto) proviene dalla provincia di Tarroudant zona vocata a sud ovest del Marocco. In queste terre montagnose e semi aride opera la cooperativa Taliouine che coinvolge 11 produttori nella raccolta
totalmente manuale, nella selezione, essiccazione e nel confezionamento primario dello zafferano. Tra le più pregiate qualità, questo zafferano valorizza l’identità e le tradizioni dei popoli berberi di questa regione: nella coltivazione vengono impiegate solo l’acqua e la pazienza dei coltivatori e dei loro famigliari, le donne soprattutto.
Lo zafferano di Taliouine contiene soltanto pistilli rossi, la parte più pregiata e profumata del fiore. Dalle analisi effettuate, tra l’altro, è classificato tra i migliori sul mercato in quanto a contenuto e intensità di safranale, sostanza che gli conferisce il sapore caratteristico.

Lo zafferano di Taliouine è un presidio Slow Food per il 2008 e i produttori parteciperanno al progetto Terra Madre (Torino, 23-27 ottobre 2008).

Modo d’uso

Una confezione da 1 gr è sufficiente a preparare 25 risotti. Sarà sufficiente lasciare reidratare i filamenti in acqua tiepida o in latte caldo per circa 20 minuti prima di utilizzarlo. Se inserito a metà cottura renderà aroma delicato e colore intenso.

Filiera

La Cooperativa Taliouine, dell'omonima città in Marocco, riunisce 11 produttori e le loro famiglie, che si sono organizzati per affrancarsi dalla dipendenza dal souk (il mercato locale) per la vendita del loro prezioso zafferano. Lo zafferano viene coltivato in campi di 1,5 ettari di media, viene mondato ed essiccato presso i singoli nuclei famigliari e poi confezionato in piccoli vasetti sigillati presso l’atelier di produzione in Marocco.

Lo zafferano Altromercato in pistilli rossi, l’oro dei berberi dal Marocco, è il primo zafferano del commercio equo e solidale. Del prezzo che paga il consumatore (7,50 €) al grammo, poco più elevato dello zafferano in polvere che si trova al supermercato, il 39% va al produttore.
Il prezzo è stato fissato dai produttori, sulla base dell’analisi dei costi, delle loro necessità, dei loro standard di vita e dei loro progetti, ed è oltre il 30% superiore a quello del mercato. Il primo acquisto equo solidale ha coperto un terzo della loro produzione annuale.

“È un ingrediente molto rinomato nelle cucine preispaniche e in quelle indiane del Nord, ed è coltivato e consumato in molti piatti; ai matrimoni in India si usa servire un riso colorato giallo e disegnare le mani della sposa con una pasta a base di zafferano; ceci e zafferano sono considerati un buon augurio per l'allattamento e lo svezzamento dei bambini; il mese di gennaio è tradizione vestirsi o cibarsi di qualcosa di giallo e gli stimmi vengono usati come decoro per cucinare tandoori e desserts. Molto diffuso inoltre in Iran per il riso al vapore e il pollo, in Francia nella nota bouillabaisse, in Spagna nella paella e in Italia nel risotto alla milanese. Gli abbinamenti possono essere di ogni genere, dalle carni bianche, al pesce, ai crostacei, ai gelati o alle salse delicate. Per utilizzarlo lasciare macerare gli stimmi alcuni minuti in acqua o latte caldi; mai abbinarlo a colori e sapori di altre spezie troppo vigorosi. Lo zafferano è una spezia eccentrica che tende a predominare seppure con discrezione, che ama i menù e gli ambienti raffinati, stravagante, intrigante e calda, intorno alla quale si creano particolari atmosfere... Infine, per addolcire pensieri e parole, scaldate polvere di mandorle e zafferano nel latte.”

Come funziona il mercato dello zafferano

È un mercato di nicchia, che coinvolge pochi Paesi produttori (Spagna, Iran, Turchia, Italia, Marocco) e che sposta quantità esigue (stimato in circa 250.000 kg l’anno) a livello mondiale. Per questo i prezzi sono da capogiro, si va fino a 35 euro per un grammo di questa straordinaria spezia.
L’Italia ne è produttore ma con quantità complessivamente minime e in decremento a causa dei costi elevati, intorno ai 100 kg l’anno. Tuttavia questa spezia è molto richiesta nel nostro Paese e costituisce in valore circa il 20% del mercato delle spezie italiane. Per questo l’Italia risulta uno dei principali importatori di zafferano dalla Spagna. La maggior parte delle vendite è tuttavia in polvere, di minore pregio e qualità, poiché può contenere altre parti del fiore, ed è veicolato tramite la grande distribuzione.

sabato 16 agosto 2008

da... Commercio Alternativo
Batti il ritmo giusto! - Jambè, snack con crema al cacao e zucchero di canna

Chi non ha voglia di un biscotto profumato e ripieno di crema al cacao?
Jambè è uno snack goloso, dove ogni confezione contiene 6 pack monoporzione da due biscotti, per portarsi sempre la merenda con sé!

Le materie prime (zucchero di canna e cacao) provengono da piccole realtà di produttori del commercio equo e solidale cerificate FLO; il biscotto, prodotto in collaborazione con Quality Bio - laboratorio udinese, è ricco e croccante, ripieno di stuzzicante crema al cacao.

Per una corretta e trasparente informazione troverete sul retro di ogni confezione tutti i valori nutrizionali, per fare merenda con consapevolezza



Lo zucchero dal Paraguay – Manduvirà

Manduvirà è una cooperativa di piccoli produttori di canna da zucchero fondata nel 1975, che non solo è riuscita a resistere nel tempo, ma a svilupparsi fino ad ora, diventando una vera e propria cooperativa agro-industriale, con più di 500 soci, tutti produttori di canna da zucchero, interrompendo il monopolio di settore perpetuato dalle grandi famiglie latifondiste proprietarie degli zuccherifici.

Nel corso del tempo,infatti, grazie a programmi di autosviluppo e il sostegno del commercio equo, Manduvirà non solo ra raccolto a sé gli agricoltori locali, ma ha dato l’avvio anche alla raffinazione dello zucchero in modo autonomo collaborando con una fabbrica della zona.
La ricaduta dell’operato di queste azioni di autosviluppo è notevole: ad oggi quasi mille persone beneficiano di un lavoro equo e dignitoso, dove anche la cura dell’ambiente viene tenuta in grande considerazione: uno dei progetti più ambiziosi di Manduvirà è la conversione di tutti gli appezzamenti a produzione biologica, processo che è già in corso con programmi di finanziamento, formazione e sostegno tecnico. Ogni progetto di Manduvirà viene inserito in un’ottica di miglioramento non solo lavorativo, ma anche sociale, attraverso la cooperazione tra i soci, la forza cooperativa in ambito commerciale, l’adeguamento a moderne tecniche e macchinari, per alla riduzione della povertà ed al miglioramento delle condizioni degli agricoltori.


Uva Pazza! - Uva sultanina per la tua cucina

Si arricchisce con l’uva sultanina l’offerta di frutta essiccata di Commercio Alternativo:

Questa uva sultanina, (chiamata anche uva passa o uvetta) proviene da Manisae Izmir, città sulla costaoccidentale della Turchia,da realtà di commercioequo e solidale, coltivazioni rinomate per la loro qualità.

Dolce e morbida, l’uva sultanina è un ingrediente che arricchisce ogni piatto, in tutte le cucine del mondo. Ma oltre che guarnitura per dolci, diventa l’ingrediente perfetto per la fantasia: a iniziare da muesli e yogurt, può condire con successo piatti etnici e salati, carni, pesci e insalate, e perché no, anche i primi piatti, come il famoso riso turco Pilav, a base di uvetta e pinoli.

Rapunzel

Rapunzel ha con la Turchia una lunga storia: i suoi progetti nascono attorno al 1985, e sono tutte collaborazioni locali, tanto che nel 1991 Rapunzel apre una sede proprio a Izmir, città di produzione dell’Uva sultanina. Ad oggi sono più di 400 i gruppi di agricoltori che collaborano al progetto, soprattutto nel campo dell’agricoltura biodinamica, e quasi 28 i prodotti coltivati, tutti nel rispetto della biodivesità. Rapunzel organizza corsi di specializzazione, di adeguamento tecnologico, consulenze e formazione, rispettando i canoni del comes come la continuità dei rapportiil concordare sui prezzi in base alle reali esigenze, e regolarmente ci sono incontri di aggiornamento e confronto con i rappresentanti dei gruppi di agricoltura.

lunedì 11 agosto 2008

Offri il Tuo tempo per IFAT

Carssim*,
forse non tutti sanno che a fine settembre qui a Roma avremo il piacere
di ospitare la conferenza europea di Ifat!
Dal 24 al 27 settembre 120 persone da tutta europa arriveranno all'ombra
del cupolone per discutere, confrontarsi e raccontarsi.
AGICES si occuperà di organizzare la conferenza dall'inizio alla fine,
comprese cene danzerecce e passeggiate in notturna.
Ma per realizzare nel migliore dei modi tutto questo ci sarà il bisogno
di tutte le forze disponibili, quindi... volontari equi e solidali di
Roma unitevi!
L'impegno sarà per la durata della conferenza più un paio di riunioni
organizzative nei giorni precedenti, scrivete a ifat.rome08@gmail.com
per avere più informazioni
A presto, Giovanni

venerdì 8 agosto 2008

La Tua Bottega e FaceBook

Ciao...

internet è ormai una piazza virtuale enorme e noi nel nostropiccolo non potevamo mancare...
Abbiamo aperto una finestra su FACEBOOK...

vienici a trovare!!!

www.facebook.com

sabato 2 agosto 2008

Nasce Roadsharing.com, l'autostop ai tempi del web 2.0

Nasce Roadsharing.com ovvero l'autostop ai tempi web 2.0. Un sito
internet in quattro lingue che innova il modo di spostarsi strizzando
un occhio al portafoglio e l'altro al turismo sostenibile. Al centro
dell'iniziativa le nuove tecnologie di condivisione web, utili nel
mettere in relazione diretta chi naviga su internet e ha interessi
comuni, in questo caso la destinazione di un viaggio, di una vacanza,
e perché no, del posto di lavoro.

Un modo economico ed ecologico per spostarsi con l'obiettivo di far
incontrare la domanda e l'offerta di 'passaggi', è questo l'obiettivo
di Roadsharing.com: chi offre un passaggio si registra con i propri
dati sul sito inserendo luogo di partenza e di arrivo, che verranno
georeferenziati grazie alle mappe di Google, e resta in attesa di chi
il passaggio verso quella destinazione, o comunque di un luogo lungo
il tragitto, lo cerca. A sua volta quest'ultimo può inserire il
percorso desiderato e attendere una proposta di passaggio on line.
Quando un utente trova un percorso interessante può contattare
l'inserzionista, sarà RoadSharing ad inoltrare la comunicazione
stabilendo così il contatto fra i futuri compagni di viaggio, il tutto
senza pagare un euro per il servizio ottenuto.

Grazie all'abbinamento con GoogleMaps le ricerche vengono fatte in
base alle coordinate geografiche permettendo di trovare passaggi con
partenza ed arrivo vicini a quelli ricercati aumentando così le
possibilità di incontro. Alcuni esempi reali? Il Verona-Malaga
previsto per l'11 agosto, 2.124 chilometri da condividere con chi vuol
andare in Andalusia e ha trovato il volo low cost pieno, oppure da
Roma ad Amsterdam il 6 agosto, 15 ore da passare in compagnia, fino ad
arrivare ai viaggi più rapidi come il Siena-Piombino di 112 chilometri
o il Barletta-Canosa di soli 22.

Roadsharing.com è stato pensato e realizzato dalla fiorentina
WebDev.it, una web agency costituita da un gruppo di programmatori
fiorentini attenti alle dinamiche sociali e all'impatto dei trasporti
sul riscaldamento terrestre. Stanchi di vedere per le strade
automobili con dentro solo una persona hanno prima sperimentato l'idea
con il sito Viavai.it, e oggi, grazie alla dote di oltre 20.000 utenti
e 35.000 viaggi 'condivisi' alle spalle, hanno raffinato il progetto
grazie all'evoluzione della tecnologie.

Info e viaggi su http://www.roadsharing.com

lunedì 28 luglio 2008

Formaggi e informazioni

Quella dello scandalo dei prodotti caseari che coinvolge grandi marchi è davvero una storia inquetante, ma lo è ancor di più il modo in cui non ne siamo informati.
Cercate le notizie sui giornali on-line, chiedetevi quali partite di formaggio sono interessate, cercate di capire, se ci riuscite, se vi ha coinvolto direttamente o meno.
L'informazione su tutta questa vicenda è durata poche, pochissime ore. Molto generica.
Perchè?
Perchè le aziende coinvolte sono inserzionisti pubblicitari e probabilmente non gradiscono di essere messi alla berlina. I media devono scegliere o informare il pubblico o avere le insersioni pubblicitarie. Secondo voi cosa hanno scelto?
Ma è possibile prevenire? certo un rapporto diretto con i produttori locali e cercando di condividere e partecipare delle informazioni in proprio possesso siamo sicuramente più garantiti. Tra di noi le informaizioni corrono!!!

buona lettura!!

da La Repubblica.it - Un imprenditore siciliano “riciclava” scarti di produzione: tornavano sugli scaffali sotto forma di altri prodotti caseari
LA TRUFFA DEI BANDITI DELLA TAVOLA RIVENDEVANO FORMAGGIO AVARIATO
di PAOLO BERIZZI

Nel formaggio avariato e putrefatto c’era di tutto. Vermi, escrementi di topi, residui di plastica tritata, pezzi di ferro. Muffe, inchiostro. Era merce che doveva essere smaltita, destinata ad uso zootecnico. E invece i banditi della tavola la riciclavano. La lavoravano come prodotto “buono”, di prima qualità.

Quegli scarti, nella filiera della contraffazione, (ri) diventavano fette per toast, formaggio fuso, formaggio grattugiato, mozzarelle, provola, stracchino, gorgonzola. Materia “genuina” - nelle celle frigorifere c’erano fettine datate 1980! - ripulita, mischiata e pronta per le nostre tavole. Venduta in Italia e in Europa. In alcuni casi, rivenduta a quelle stesse aziende - multinazionali, marchi importanti, grosse centrali del latte - che anziché smaltire regolarmente i prodotti ormai immangiabili li piazzavano, - senza spendere un centesimo ma guadagnandoci - a quattro imprese con sede a Cremona, Novara, Biella e Woringen (Germania).

Tutte riconducibili a un imprenditore siciliano. Era lui il punto di riferimento di marchi come: Galbani, Granarolo, Cademartori, Brescialat, Medeghini, Igor, Centrale del Latte di Firenze. E ancora: Frescolat, Euroformaggi, Mauri, Prealpi, e altre multinazionali europee, in particolare austriache, tedesche e inglesi. E’ quello che si legge nell’ordinanza del pm cremonese Francesco Messina. Un giro da decine di milioni di euro. Una bomba ecologica per la salute dei consumatori.

Le indagini - ancora aperte - iniziano due anni fa. A novembre del 2006 gli uomini della Guardia di Finanza di Cremona fermano un tir a Castelleone: dal cassone esce un odore nauseabondo. C’è del formaggio semilavorato, in evidente stato di putrefazione. Il carico è partito dalla Tradel di Casalbuttano ed è diretto alla Megal di Vicolungo (Novara). Le due aziende sono di Domenico Russo, 46 anni, originario di Partinico e residente a Oleggio. E’ lui l’uomo chiave attorno al quale ruota l’inchiesta. E’ lui il dominus di una triangolazione che comprende, oltre a Tradel e Megal, un terzo stabilimento con sede a Massazza, Biella, e una filiale tedesca. Tradel raccoglie, sconfeziona e inizia la lavorazione. Megal miscela e confeziona. A Casalbuttano i finanzieri trovano roba che a vederla fa venire i conati. Prodotti caseari coperti da muffe, scaduti, decomposti e, peggio ancora, con tracce di escrementi di roditori. Ci sono residui - visibili a occhio nudo - degli involucri degli imballi macinati. Dunque plastica. Persino schegge di ferro fuoriuscite dai macchinari. La vera specialità della azienda è il “recupero” di mozzarelle ritirate dal mercato e stoccate per settimane sulle ribalte delle ditte fornitrici, di croste di gorgonzola, di sottilette composte con burro adulterato, di formaggi provenienti da black out elettrici di un anno prima. “Una cosa disgustosa - racconta Mauro Santonastaso, comandante delle fiamme gialle di Cremona -. Ancor più disgustoso - aggiunge il capitano Agostino Brigante - , è il sistema commerciale che abbiamo scoperto“.

Non possono ancora immaginare, gli investigatori, che quello stabilimento dove si miscela prodotto avariato con altro prodotto pronto è lo snodo di una vera e propria filiera europea del riciclaggio. Mettono sotto controllo i telefoni. Scoprono che i pirati della contraffazione sono “coperti” dal servizio di prevenzione veterinaria dell’Asl di Cremona (omessa vigilanza, ispezioni preannunciate; denunciati e sospesi il direttore, Riccardo Crotti, e due tecnici).

Dalle intercettazioni emerge la totale assenza di scrupoli da parte degli indagati: “La merce che stiamo lavorando, come tu sai, è totalmente scaduta… “, dice Luciano Bosio, il responsabile dello stabilimento della Tradel, al suo capo (Domenico Russo). Che gli risponde: “Saranno cazzi suoi… ” (delle aziende fornitrici, in questo caso Brescialat e Centrale del Latte di Firenze, ndr). Il formaggio comprato e messo in lavorazione è definito - senza mezzi termini - “merda”. Ma non importa, “… perché se la merce ha dei difetti. .. io poi aggiusto, pulisco, metto a posto… questo rimane un discorso fra me e te… ” (Russo a un imprenditore campano, si tratta la vendita di sottilette “scadute un anno e mezzo prima”). Nell’ordinanza (decine le persone indagate e denunciate: rappresentanti legali, responsabili degli stabilimenti, impiegati, altre se ne aggiungeranno presto) compaiono i nomi delle aziende per le quali il pm Francesco Messina configura “precise responsabilità”.

Perché, “a vario titolo e al fine di trarre un ingiusto profitto patrimoniale, hanno concorso nella adulterazione e nella contraffazione di sostanze alimentari lattiero-casearie rendendole pericolose per la salute pubblica”. Il marchio maggiormente coinvolto - spiegano gli investigatori - è Galbani, controllato dal gruppo Lactalis Italia che controlla anche Big srl. “Sono loro i principali fornitori della Tradel. Anche clienti”, si legge nell’ordinanza. Per i magistrati il sistema di riciclaggio della merce si basa proprio sui legami commerciali tra le aziende fornitrici e la Tradel. Con consistenti vantaggi reciproci. Un business enorme: 11 mila tonnellate di merce lavorata in due anni. Finita sugli scaffali dei discount e dei negozi di tutta Europa. Tremila le tonnellate vendute in nero. E gli operai e gli impiegati? Erano consapevoli. Lo hanno messo a verbale. Domanda a un’amministrativa: “Ha mai riferito a qualcuno che la merce era scaduta o con i vermi?”. Risposta: “No, tutti lo sapevano”.

(4 luglio 2008)